Nel contract la scheda tecnica arriva seconda. La prima domanda è: quando può essere qui?
I tessuti arredo contract si scelgono con criteri diversi da quelli domestici. Non perché la qualità conti meno, ma perché entrano in gioco due vincoli che in una casa non esistono: un locale chiuso perde incassi ogni giorno, e sessanta sedute devono sembrare sessanta sedute uguali.
Il tempo è il primo requisito
Un tessuto perfetto che arriva fra sei settimane, per una sala che riapre fra due, semplicemente non è un’opzione. È il motivo per cui nel contract la disponibilità a magazzino pesa quanto le caratteristiche: si sceglie fra ciò che c’è, e si sceglie bene, invece di aspettare ciò che sarebbe ideale.
Su una sala ristorante a Bari la fornitura per sessanta sedute è partita dal magazzino: il vincolo non era trovare il velluto migliore in assoluto, era averlo tutto insieme e subito.
Una sola partita, sempre
Due partite dello stesso colore possono differire di poco. In una casa quel poco non lo nota nessuno; in una sala dove le sedute si vedono tutte insieme, sotto la stessa luce, si nota eccome — e si nota dopo, a lavoro finito. Per questo la metratura va calcolata per intero prima di ordinare, compreso il margine di sfrido, e ordinata in un colpo solo.
Vale anche per il futuro: se il progetto prevede di aggiungere sedute più avanti, conviene mettere da parte la metratura ora, non contare di ritrovare lo stesso lotto fra un anno.
Tessuti arredo contract: cosa guardare nella scheda
Il peso al metro quadro dà un’idea della consistenza. La composizione dice come reagirà alla pulizia: le fibre sintetiche tollerano detergenti che sulle naturali sarebbero rischiosi. L’altezza del rotolo incide sullo sfrido, e su rivestimenti larghi un’altezza generosa fa risparmiare metri veri. Un trattamento idrorepellente, infine, non rende il tessuto impermeabile ma dà il tempo di intervenire prima che un liquido penetri.
tessuto Vogue, per restare sull’esempio, è un velluto 100% poliestere da 420 gr/m², alto 145 cm, con trattamento idrorepellente superficiale: le quattro voci che nel contract si guardano per prime.
Chiedere il campione, comunque
Il colore a monitor non è il colore. La mano non si legge in una scheda. Prima di impegnare la metratura di un progetto intero conviene sempre farsi mandare i campioni e guardarli nella luce del locale vero: un ottanio che in showroom sembra profondo, sotto le luci calde di una sala può virare. I campioni si richiedono dalla moodboard campioni.