Fra il file che si invia e i pezzi che arrivano in scatola ci sono tre passaggi. Sapere quali serve a capire cosa incide sul preventivo.
Il taglio pelle su misura è la lavorazione che permette di ricevere i pezzi già sagomati, pronti da cucire o da assemblare, invece della metratura da tagliare a mano. Chi non l’ha mai commissionata immagina che basti mandare un disegno. In parte è vero, ma i dettagli che decidono la resa stanno tutti prima che la lama parta.
Primo passaggio: il file
Si parte da un file vettoriale — DXF, DWG, AI, PDF o SVG. Vettoriale significa che le forme sono descritte da curve e non da pixel: un’immagine fotografica di un disegno non serve, perché non contiene le coordinate. I contorni devono essere chiusi: una linea che sembra chiusa a schermo ma ha due estremi non congiunti manda in confusione la macchina.
Va detto anche cosa è taglio e cosa è segno: incisione, cordonatura e foratura sono operazioni diverse e vanno su livelli distinti del file. Un disegno che mescola tutto in un unico livello richiede una preparazione che allunga i tempi.
Secondo passaggio: la disposizione dei pezzi
È qui che si decide quanto costa. Una pelle non è un rettangolo: ha una forma irregolare, zone più tese e zone più cedevoli, e può avere segni naturali da evitare o da mettere in punti non a vista. Disporre le sagome sul manto — il nesting — significa incastrarle per lasciare meno sfrido possibile, tenendo conto anche del verso in cui la pelle si allunga.
Su un ordine di pochi pezzi lo sfrido pesa poco. Su una produzione ripetuta è la voce che fa la differenza fra un preventivo e l’altro, ed è il motivo per cui conviene inviare il file prima di ordinare il materiale: il numero di manti necessari dipende da come i pezzi si incastrano.
Terzo passaggio: il taglio pelle su misura
La macchina lavora con una precisione dell’ordine di un decimo di millimetro e ripete la stessa sagoma identica per tutta la produzione. È questa la ragione vera per cui si sceglie il taglio da CAD: non la velocità, ma la ripetibilità. Su un welcome kit da cinquecento pezzi, cinquecento set da scrivania, una differenza di taglio si sarebbe notata subito, perché i pezzi finiscono uno accanto all’altro sulla stessa superficie.
Il campione pilota
Prima di lanciare la produzione conviene sempre far realizzare un pezzo singolo. Serve a verificare due cose che a schermo non si vedono: come il materiale reagisce davvero al taglio in quello spessore, e se le tolleranze del disegno funzionano una volta che il pezzo va montato. Correggere un file dopo un campione costa un giorno; correggerlo dopo cinquecento pezzi costa la produzione.
Le lavorazioni disponibili — taglio, incisione laser, foratura, punzonatura — sono descritte in Atelier.