Nel 2015 Paolo Lorusso e Francesco Milella, i due soci che hanno fondato Linea Pelle ad Altamura, raccontavano a una rivista di arredamento dove stavano andando le pelli per l’imbottito. Abbiamo riletto quell’intervista oggi: cosa è rimasto, cosa è cambiato.
L’intervista su Interior Design
Il numero di aprile 2015 di Interior Design, la rivista uscita in abbinamento al quotidiano il Giornale e distribuita durante il Salone del Mobile di Milano e l’Expo, dedicava una pagina della sezione Tessile a Linea Pelle. Il titolo era «L’eleganza del comfort», la firma di Vittoria Divaro.

Il tema erano le tendenze dell’anno nelle pelli per arredamento. Ma fra le righe c’era anche il ritratto di un’azienda: un magazzino nel cuore del triangolo del salotto, fra Altamura, Matera e Santeramo, che contava già più di 500 clienti fidelizzati e lavorava con le migliori concerie italiane.
Le tendenze del 2015: colori naturali e vintage
Dopo anni dominati dal bianco e nero, secondo Lorusso gli ambienti stavano tornando caldi, colorati, vicini alla natura. La sua previsione era netta:
Per il settore del mobile imbottito, il 2015 è l’anno decisivo dei colori naturali.
Paolo Lorusso su Interior Design, aprile 2015
I colori erano quelli degli elementi: il verde dei boschi, il blu del cielo e del mare, il giallo del sole, il marrone della terra. E accanto ai colori, due famiglie di pellami: quelli a lavorazione naturale, morbidi al tatto, e quelli dal look vintage, che in quegli anni piacevano tanto alla moda quanto all’arredamento.
Cosa è rimasto
Le terre non sono più una tendenza: sono diventate la base del catalogo. Cognac, cuoio, tabacco e caramello sono i toni che la pelle assume con più naturalezza, e su come accostarli abbiamo scritto una guida a parte.
Anche il vintage è rimasto, e oggi ha un nome preciso. Etrusco è una pelle cerata con effetto pull-up schiarente: lucida, ricca di sfumature, con striature naturali che schiariscono nei punti di tensione e disegnano da sole il motivo di un capitonné. È il pellame della foto in apertura, nel colore British Green: il verde dei boschi, appunto.
Pull-Up porta lo stesso carattere su accessori e tappezzeria: è cerata a oli e cere naturali, e ogni piega lascia un segno che diventa parte del pezzo. Le pelli a lavorazione naturale di cui parlava l’intervista hanno invece il loro riferimento in Natural: grana naturale mai ripetitiva, pigmenti ecologici e una pelle che si taglia e si cuce con facilità.
Cosa è cambiato
Nel 2015 i colori di pelle sempre disponibili erano oltre 150. Oggi sono 157 fra le sole pelli, e 465 in tutto contando i tessuti d’arredo, in 31 collezioni pronte a magazzino.

Il servizio che allora si chiamava Just in Time, pelli pronte in magazzino e spedite in giornata, è rimasto il cuore del lavoro: oggi la consegna arriva in 24/48 ore.
Accanto alla vendita è cresciuto l’Atelier, dove pelli e tessuti diventano pezzi su progetto: taglio da CAD, incisione laser, foratura, punzonatura, campionari.
E la consulenza di cui parlava Lorusso, scegliere insieme al cliente la pelle giusta per un divano, oggi comincia anche dal sito: si confrontano le tonalità fra articoli diversi e si chiede un pacchetto di campioni, gratuito per aziende e professionisti.
Nel 2015 i due soci guardavano anche oltre l’imbottito: abbigliamento, pelletteria, calzature, automotive, nautica e aviazione. Il centro è rimasto il mobile imbottito, insieme ai tappezzieri e agli artigiani che lavorano la pelle ogni giorno.
Da 25 anni il mestiere è lo stesso: trovare la pelle giusta per il progetto di chi crea.